Un laboratorio permanente di progettazione partecipata per il PINQuA di via Cestellini
L'esperienza di POP San Giovanni è nata da un accordo di collaborazione tra il Comune di Perugia e il Master dell'Università di Perugia in "Esperto in progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi". L'obiettivo era revisionare la proposta vincitrice del bando statale PINQuA (pari a 14,8 milioni di euro, integrati da 4 milioni del Comune), che prevedeva la riqualificazione dell'asse centrale di via Cestellini e lo spostamento del mercato rionale dal centro a un'area periferica per far posto a una piazza coperta. Attraverso un approccio interdisciplinare tra studenti di urbanistica, architettura e scienze politiche, il percorso ha coniugato la progettazione spaziale con quella sociale, intendendo lo spazio pubblico come risorsa finita e luogo di incontro, complessità e ricomposizione dei conflitti.
Svoltosi nell'arco di circa cinque mesi, da marzo a luglio 2022, per consentire un'effettiva maturazione delle dinamiche comunitarie, il processo partecipativo ha compreso passeggiate fotografiche, questionari, un presidio costante sul territorio e tavoli di co-progettazione presso il Centro civico. Dall'ascolto è emersa la trama complessa del quartiere: lo strapotere del traffico veicolare rispetto alla mobilità lenta, la necessità di tutelare il verde e la connessione con il fiume Tevere, e la sfida dell'integrazione in un contesto fortemente multietnico affetto da disgregazione sociale. La proposta tecnica finale elaborata dal Master ha ridefinito l'intervento iniziale, trasformandolo in un progetto a spazio ibrido e polifunzionale: il mercato è stato mantenuto nella sua sede storica per preservarne la funzione sociale ed economica, integrando al contempo aree verdi permeabili, fermate per la sosta e una copertura circoscritta.
Il percorso si è concluso con una mostra pubblica e un confronto aperto in cui la cittadinanza ha fatto propria la visione elaborata, proponendo di monitorare la futura esecuzione dei lavori. L'iter ha visto la partecipazione costante e orizzontale dell'amministrazione e dei suoi tecnici, dimostrando la forza di un modello non antagonista ma istituzionale e condiviso. Per noi, POP San Giovanni rappresenta un riferimento imprescindibile per la capacità di trasformare la progettazione partecipata in una reale palestra di democrazia e coesione sociale, dimostrando che gli spazi urbani possono diventare veri catalizzatori di comunità.
Le architette Anna Falcinelli e Giulia Calamita hanno preso parte al coordinamento e all'attuazione di tutte le fasi del processo, dalla partecipazione alla progettazione urbanistica, affiancando il professor Mariano Sartore.
La locandina ufficiale del laboratorio mag4P e la copertina del periodico locale della Pro-Ponte, che riporta l'esperienza fatta nel processo partecipativo.